L’interdittiva antimafia, disciplinata dal D.lgs. n.159/2011, meglio conosciuto come Codice Antimafia, è un provvedimento amministrativo, di natura preventiva del Prefetto, avente lo scopo di tutelare l’ordine pubblico, la libera concorrenza tra le imprese ed assicurare il buon andamento della P.A, nonché i rapporti contrattuali aventi ad oggetto il rilascio di erogazioni e concessioni.
L’interdittiva antimafia si fonda su una valutazione cd. Probabilistica in base ad indizi gravi, precisi e concordanti al fine di impedire che la criminalità organizzata possa infiltrarsi e penetrare all’interno dell’economia legale e determina un’incapacità giuridica speciale e limitata per il tempo in cui ha effetto.
All’interdittiva consegue la revoca delle commesse pubbliche e il divieto di partecipare ad appalti pubblici, nonché ostacoli rispetto all’accesso o rinnovo di concessioni e licenze strumentali all’esercizio dell’attività.
In tale ipotesi, spetta alla società dimostrare che il condizionamento non è più sussistente.
Una società afflitta da interdittiva antimafia, al fine di dimostrare la sua affidabilità malgrado l’esistenza di un motivo di esclusione, ha la possibilità adottare delle misure riparatorie cd. self cleaning.
Legal Consulting SRL affianca i propri clienti mediante appositi sistemi volti alla riabilitazione dell’operatore economico.
Infatti, qualora un’impresa destinataria di informazione interdittiva antimafia abbia proposto l’impugnazione del relativo provvedimento del Prefetto, può richiedere al Tribunale competente per le misure di prevenzione, ai sensi dell’art. 34 bis della legge n.161/2017, l’applicazione dell’istituto del controllo giudiziario per salvaguardare la continuità produttiva e gestionale della stessa.
Il controllo giudiziario è una misura meno invasiva rispetto allo strumento dell’amministrazione giudiziaria, in quanto non determina lo spossessamento gestorio dell’azienda.
La sua durata va da un periodo minimo di un anno e massimo di tre, e consiste in una “vigilanza prescrittiva” condotta da un commissario giudiziario nominato dal tribunale, il quale avrà il compito di monitorare e sorvegliare dall’interno dell’azienda l’esatto adempimento di una serie di obblighi informativi e di compliance imposti dall’A.G
La società Legal Consulting, nella prospettiva dell’art.34 bis del Codice Antimafia, offre ai propri clienti, al fine di adempiere agli obblighi di compliance imposti dall’A.G, la predisposizione del Modello Organizzativo 231 ed ogni più avanzato strumento volto alla prevenzione dalle infiltrazioni.
Nello specifico, Legal Consulting affianca la società colpita da interdittiva nella creazione di un articolato sistema di qualificazione dei fornitori e di controllo sul blocco dei rapporti con i fornitori non qualificati, tramite sistemi di procedimentalizzazione sul fronte amministrativo-contabile e tramite il controllo degli accessi alle aree aziendali.
L’adozione di un Modello 231 permette di attivare all’interno della società un efficace sistema di regole, procedure e di un rigoroso sistema di controllo interno che mira ad impedire o prevenire la commissione dei reati sanzionati dal D.Lgs 231/2001 da parte degli amministratori o dipendenti.
Inoltre, l’adozione di un Mog 231 è tra le prescrizioni richieste dall’A.G alle imprese in controllo giudiziario ex art.34 bis.
Consulta i casi studio e le sentenze con cui abbiamo ottenuto la revoca del provvedimento interdittivo in seguito all’affiancamento del cliente nell’opportuno inoltro dell’istanza di aggiornamento alla Prefettura competente. Ci occupiamo di affiancare le aziende nel percorso virtuoso di conformità che rende possibile la revoca.
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Lo studio di consulenza per il Modello Organizzativo 231, il Self-Cleaning e la prevenzione aziendale
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